Çêxa

Da Zeneize-Italiano.
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1. Ciliegia
Parte del discorso della parola genovese

Sostantivo femminile

Çêxa
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info Grafîa ofiçiâ Grafia semplificata Pronuncia (SAMPA)
f.s. çêxa çexa ["seZa]
f.p. çêxe çexe ["seZe]
Grafie ammesse, ma sconsigliate
sêxa
Çêxa sui vocabolari storici
Giuseppe Olivieri (1841)
Vedi
Sèxa. Ciriegia frutto del Ciriegio; è piccolo, tondo di Color rosso o nero o screziato, acquidoso con nocciuolo assai duro, ed attaccato ad un peduncolo sottile e lunghetto. Ve n'ha di diverse specie e di diversi sopranomi, come Agriotta, Amarina , Acquaiuola , Pisciaela, Marchiana, Visciola, Isciua, Amarasca, Buondì, Visciolona, Visciolina, Frataia, Poponcina, Zuccaia e altre; oggi più comunemente Ciliegia, Cerasa, Ciriegio.
Giovanni Casaccia (1876)
Vedi

Sëxa s. f. Ciriegia, Ciliegia ed anche Cerasa, ma poco usato: Frutto del ciliegio (Prunus cerasus) assai noto. Ve n'ha di varie specie e di diversi soprannomi, di cui io noterò le princigali e più conosciute fra noi.

amaèna o amarena; Amarina, a Firenze Visciolina, nella Lombardia Amarasca, nel Piemonte Agriotta: Ciliegia piccola, sferica, coperta d'una buccia sottilissima che si stacca facilmente dalla polpa e che è sempre tinta d'un rosso vivo, ma opaco, che per altro non mai tende al nero. La polpa, rossa come la buccia, è molle, piena di sugo, fortemente subacido, che la rende ingrata nella mezza maturità, ma che si modifica in seguito, e che riesce graziosa e d'un gusto aromatico. Essa non può gareggiare colle Visciole, né colle razze intermedie, ma è superiore a qualunque ciliegia per le conserve e i gelati, e ancora più per gli siroppi, nei quali spiega un gusto tutto proprio e un certo aroma che lo rende gratissimo. Matura in agosto. È comune in tutta l'Italia, in nessun luogo però come fra noi.
camōgginn-a; Ciliegia marchiana: Sorta dì ciliegia molto gentile e saporita, che pende da un picciuolo lungo e flessibile, e nasce per lo più riunita a piccoli gruppi sulla lesta dei ramicelli; la sua figura è irregolare, più alta che larga, e come cordata, mediante una sutùra poco sensibile che la taglia dalla base alla cima; la buccia è fina, liscia, brillante, giallognola prima della maturità, e poi colorita d'un rosso vivissimo, che lascia appena travedere da un lato il giallo del fondo; la sua polpa, generalmente giallognola, è rotta spesso alla buccia da molte vene di rosso, che si sviluppano principalmente nel lato più battuto dal sole; essa è soda, d'un gusto assai squisito e moltissimo ricercata nelle mense. Varia in cento modificazioni diverse che ne formano molte razze secondarie, le quali diversificano tutte in grossezza, in grado di colorito, in epoca di maturità, in delicatezza ed in sugo; quindi ne vengono i nomi di Graffione rosso, di Popencino, di Cocomerina, di Selvatica, ecc.
de Spagna; Ciliegia susina: Frutto che ha la forma d'una ciliegia, ma ha la grossezza d'una piccola albicocca. Esso è di figura tonda e marcato da un lalo con un rudimento di sutùra appena visibile; ha il peduncolo corto come quello delle susine (brignoin); la sua buccia è glabra e trasparente, ed il rosso, di cui si copre, è più carico che nelle Duracine e meno nero che nelle Visciole; la polpa è rosso-giallognola, non molto acquosa, ed è composta d'un tessuto di filamenti fibrosi, che le è particolare; il suo gusto ha poco rilievo e sente più della susina che della ciliegia, motivo per cui merita pochissimo, facendosi soltanto figurare sopra le mense pel suo colore vìvo e rilevato.
gianca; Ciliegia moscadella; Ciliegia che ha il frutto di mezzana grossezza; la sua buccia è liscia e d'un giallo bianchiccio, che nel colmo della maturità diventa più carico e prende come una tinta di livido; la polpa, costantemente gialla, è soda e gentile; nella media maturità essa conserva un poco d'asprezza, senza però avere l'acidulo delle altre ciliegie, e la perde affatto allorché si perfeziona sull'albero, acquistando allora un dolce così vivo che alcuni lo trovano smaccato. Matura nel mese di luglio. È pregevole per la sua dolcezza e per la sua singolarità. Comunissima nel Pistojese e nel Pescialino, è rara nel resto della Toscana, e in Genova non si conosce che da pochi anni, e si pretende che vi sia stata introdotta dal march. Gerolamo Durazzo.
graffiōnn-a; Ciliegia graffione V. sopra Sëxa camōgginn-a.
iscioa; Visciola e Visciolone: Ciliegia di polpa tenera, carnosa, delicata, colorita, e d'un sugo come sanguigno, senz'acido, ma con un amarognolo grato che, misto al dolce che la caratterizza, forma un composto che la rende squisita. Essa è tonda, compressa all'inserzione del picciuolo, rilevata alla cima, più larga che alta, ed eguaglia nella grossezza quelle più scelte delle Duracine. La sua buccia, a principio rossa come nelle Amaresche, si carica nella maturità, e prende un nero purpureo, che spicca singolarmente nel lucido della sua superticie. Non c'è varietà che la eguaglj conservata nello spirito, ed è la sola che riesca in istato di frutto secco, specialmente se è passata nel siroppo. Matura in giugno; nei paesi però montuosi è più tardiva, ma ivi è più feconda che nei climi marini.
Havvene un'altra varietà, che ha la buccia di color rosso un po' più carico delle Amarasche, e meno nero delle Visciolone; la sua polpa è anch'essa d'una sostanza gentile, e quantunque il suo sugo sia un po' acidulo, pare ha un sapore assai grazioso e tutto proprio. Il Visciolone tra noi si distingue col nome d' Iscioa veaxa, e la Visciola con quella d' Iscioa semplicemente.
neigra; Ciliegia nera: Sorta di ciliegia grossa, appartenente alle duracine, di figura non tondeggiante, formata d'una buccia liscia e diafana, che nella maturità si tinge d'un rosso assai nero, e che cuopre una polpa carnosa, d'un colore sanguigno-nero e pien di sugo. Matura in luglio e dura sino a tutto il mese d'agosto. L'albero è proprio delle montagne, e non si vede guari ne' luoghi domestici e nelle pianure.
pisciajêua pisciæla; Ciliegia acquajuola o acquajola: Ciliegia piccola, d'un colore di rosa sfumato, che si carica in proporzione che aumenta la maturità; ha la polpa scarsa, acquosa, di poco gusto, ed è perciò di poco pregio. Essa è la

prima a maturare, e dagli Agronomi è considerata come il tipo delle ciliegie a polpa molle. Trovasi in tatti i paesi d'Europa. In Italia riceve i nomi di Primaticcia, di Custrina, di Molletta, di Tenerina selvatica, ecc.

V.D.M. (1923)
Voce non presente sul dizionario di VDM del 1923.
Voci correlate
Çêxâ - Çêxétta
Varietà di ciliegia: Amarêna - Çêxa amarêna - Çêxa camogìnn-a - Çêxa giànca - Çêxa ìscioa - Ìscioa
Frutta comune: Bricòcalo - Brignón - Çetrón - Çêxa - Damàschina - Fîgo - Méi/Méia - Meión - Melón - Nèspoa - Patêca - Péi/Péia - Pèrsego - Romaniâta
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