Êuvo

Da Zeneize-Italiano.
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1. Uovo
Parte del discorso della parola genovese

Sostantivo maschile

Êuvo
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info Grafîa ofiçiâ Grafia semplificata Pronuncia (SAMPA)
m.s. êuvo euvo ["2:vu]
f.p. êuve euve ["2:ve]
Êuvo sui vocabolari storici
Giuseppe Olivieri (1841)
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OEvo. Uovo, plurale Uova. OEve düe, Uova sode. OEvo ascadoù, Uovo bazzotto, cioè mezzo cotto. OEve frite, Uova affrittellate. OEvo squaggioù, Uovo scriato. OEvo che loccia, Uovo che guazza. OEvo de dui rusci, Uovo gemino. OEvo da sciurbì, Uovo a bere; OEve sbattüe, Uova dibattute o battute. OEvo de fonzo rosso, Uovolo, specie di fungo del genere agarico buono da mangiare. Rosso dell'oevo, Torlo, la parte gialla dell'uovo. Scorza d'oevo, Guscio. Giunco d' oevo, Chiara, albume dell'uova, se cotto dicesi Bianco, indeclinabile. OEve di muscuin, Cacchioni, quell'uova che le mosche generano o nella carne o nel pesce , che divengon poi vermicciuoli.
Giovanni Casaccia (1876)
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Êuvo s. m. Uovo e Ovo, al plur. Uovi, ma meglio e più comunem. Uova ed Ova: Parto di diversi animali, come di volatili, pesci, serpenti, ec., bisognoso di perfezione eziandio fuor del ventre della madre. Detto assolutam., s'intende per lo più Quello della gallina.

aggallôu; Uovo gallato: Quello che è fatto da gallina che abbia abitato col gallo, cioè che ne sia stata calcata.
chi lòccia o chi manca; Uovo scemo. Uovo che guazza.
de duî rosci; Uovo gemino: Uovo che ha due tuorli.
fresco; Uovo fresco: Quello che è pieno, e perciò scosso non guazza, perchè la gallina lo ha deposto da poco, come a dire nello stesso giorno o poco più.
marso; Uovo barlacchio o barlaccio, Uovo boglio o bògliolo : Quello che scosso guazza fortemente, e rotto puzza.
pösôu; Uovo stantìo: Uovo nato da più giorni, che ha perduto per evaporazione una parte della sua sostanza e un corrispondente grado della sua bontà.
scōaggiôu; Uovo col panno: Quello che talora fa la gallina senza guscio e coperto dal solo panno o membrana dell'albume. - Uovo nonnato dicesi Quello che, senza guscio, e non per anco perfezionato, è tolto dal ventre della gallina ammazzata.
§ Êuve a balletto o a êuggi de bêu V. sotto Êuve cheite.
" a-o piatto; Uova nel piatto: Quelle che si fanno cuocere con burro o con olio in piatto o tondino, di quelli che reggono al fuoco, le une accanto alle altre, senza tramestarle, sì che il tuorlo rimanga intero e scoperto.
" a-o tian o a-ō tianetto; Uova in tegame o in tegamino: Son cotte nella stessa precedente maniera, ma dentro un tegame o tegamino.
" a-ō tianetto remesciæ; Uova in tortino, che anche dicono Tortino d'uova: Uova che nel tegame al fuoco si van tramestando fino a che abbiano una sufficiente sodezza.
" ascädæ V. sotto Êuve da sciōrbî.
" bōggïe V. sotto Êuve dûe.
" cheite; Uova affogate: Quelle uova che dal guscio scocciato, cioè spaccato in due, son lasciate cadere e sommergere in acqua bollente, e cotte si racccolgono con mestola, e si condiscono con burro, erbe battute o altro. Si mettono anche sopra la zuppa.
" da sciōrbî; Uova a bere o da bere. - Uova bazzotte chiamansi Le uova da bere, ma un po' più cotte, sì che, reso sodo tutto l'albume, rimanga tuttora semifluido il tuorlo.
" de funzo rosso; Uovoli, Cocchi V. Funzo rōsso.
" de mōsche; Cacchioni V. Scagagge.
" dûe; Uova sode: Quelle che si lascian venire più dure delle bazzotte (V. sopra Êuve da sciōrbî), e che, sgusciate, possono fendersi in due, e mangiarsi coll'insalata o condite in pietanza.
" frïte; Uova in padella, Uova affrittellate: Quelle che son fatte cuocere in padella con olio, burro o strutto, con andar ragunando, ripiegando, e a dir così rimboccando la chiara sopra il tuorlo, sì che questo ne rimanga interamente coperto e l'uovo intero ridotto a forma di frittella.
" in camixa V. sopra Êuve cheite.
" remesciæ V. sopra Êuve a-ō tianetto remesciæ.
" sbattûe; Uova sbattute, dibattute o diguazzate V. sotto Sbatte i êuve.
" sccioïe; Uova sgusciate.
§ A primma gallinn-a a cantâ a l'é quella chi ha fæto l'êuvo; La gallina che schiamazza è quella che ha fatto l'uovo V. Gallinn-a.
§ Andâ in sci êuve; Andar su doglia, cioè Con dolore per istrettezza delle calzamenta, per calli, ecc.
§ Çercâ ō peî nell'éuvo; Cercare o Guardare il pel nell'uovo, V. Çercâ.
§ Ciæo d'êuvo; Chiara, Albume: Quella materia semiliquida, viscosa, bianco-gialliccia, trasparente, che involve il tuorlo ossia rosso, e che nel cuocersi diventa soda, opaca e bianchissima.
§ Coâ i êuve; Covar le uova V. Coâ verbo.
§ Discorrimmo d'êuve che l'é chì Pasqua; Parliamo d'uova che la Pasqua è vicina. Maniera proverb. e dell'uso, e vale Parliamo d'altro, Mutiam discorso.
§ Êse cōmme a sciōrbî ûn êuvo fresco; Essere come a bere un uovo fresco, dicesi di Cosa agevolissima a farsi o a riescire.
§ Fâ l'êuvo; Far l'uovo, vale Darlo fuora, Partorirlo.
" l'êuvo de duî rōsci; Far l'uovo gemino, dicesi figurat. e per ironia di Chi crede aver fatto cosa sorprendente, maravigliosa, inaspettata.
" vegnî i êuve dûe; Assodar le uova: Farle cuocere tanto che divengan sode V. sopra Êuve dûe.
§ Gh'é scciûppôu l'êuvo in tō fêugo; Gli cascò il cacio sui maccheroni, dicesi Quando avvenne a taluno qualche cosa inaspettata, e che tornò appunto in acconcio a ciò ch'egli bramava; che anche dicesi Gli venne la pasqua in domenica.
§ Gianco dell'êuvo; Bianco dell'uovo: La chiara dell'uovo rappresa V. sopra Ciæo d'êuvo.
§ L'é megio ûn êuvo anchêu che ûnn-a gallinn-a dōman; È meglio un uovo oggi che una gallina domani. Prov. che vale È meglio aver poco, ma prontamente, che molto con indugio di tempo.
§ Mette i êuve sōtto a gallinn-a; Porre le uova: Sottoporre alla gallina covaticcia un certo numero d'uova affinchè essa le covi.
§ Odô d'êuvo marso; Nidore, Puzzo nidoroso: Odor simile a quello delle uova corrotte.
§ O se vêu mette in dōzzenn-a cōmme i êuve marse; Tutti i cenci vogliono entrare in bucato V. Dōzzenn-a.
§ Pelle o Pelletta dell'êuvo; Panno o Pannume: Quella pellicina bianca e sottile, della quale è ricoperta immediatamente la parte interna del guscio dell'uovo.
§ Pin cōmme l'êuvo; Pieno zeppo, Pieno pinzo, Stivato, Pienissimo.
§ Port'êuve; Uovarolo, Ovajuolo: Vasetto di porcellana, di cristallo o d'altra materia, della forma di mezz'uovo e col suo piede, ad uso di tenervi l'uovo da sorbire per non impiastricciarsi, né scottarsi le mani.
§ Quello o Quella chi vende i êuve; Uovajo, Ovajo, Ovajuolo, e nel femm. Uovaja, Ovaja, Ovajuola: il rivenditore o a La rivenditrice delle uova.
§ Rōmpî i êuve; Schiacciare o Scocciare le uova.
§ Rōsso d'êuvo; Tuorlo o Tòrlo, Rosso o Rosso d'uovo: Quella parte globosa, giallo-rossiccia dell'uovo che ha il suo seggio in mezzo all'albume.
§ Sbatte i êuve; Sbattere, Dibattere o Diguazzar le uova: Quel rimescolare la chiara e il tuorlo, dibattendoli con forchetta entro un piatto, tegame o altro simile vaso.
§ Sciōrbî êuve; Bere uova, Sorbirle.
§ Scorsa dell'êuvo; Guscio dell'uovo.
§ Spëgiâ i êuve; Sperare le uova: Opporre le uova al lume per vedere se sieno trasparenti o no, cioè se siano fresche o stantìe.
§ Sprémmise per fâ l'êuvo; Ponzare: Far forza per mandarlo fuori.
§ Sûppa d'êuve; Zuppa all'uova, cioè Zuppa regalata d'uova affogate.
§ Trippa d'êuve; Frittata trippata: Frittata sottilissima, che, ripiegata più volte su di sé in forma bislunga, si taglia a foggia di tagliatelli e si condisce in diverse maniere secondo gli usi particolari de' paesi.
V.D.M. (1923)
Voce non presente sul dizionario di VDM del 1923.
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