Avardâ

Da Zeneize-Italiano.
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1. Guardare
2. Liberare
3. Scampare
Parte del discorso della parola genovese

Verbo transitivo, 1^ coniugazione

Avardâ
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Note
1.
Il verbo avardâ ammette anche la forma riflessiva avardâse [avar"da:se].
Verbi.
 Si fa presente che in alcuni sporadici casi avardâ può essere inteso come sostantivo: l'atto di guardare.
info Grafîa ofiçiâ Grafia semplificata Pronuncia (SAMPA)
avardâ avardâ [avar"da:]
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Avardâ sui vocabolari storici
Giovanni Casaccia (1876)
Vedi

Avvardâ v. a. Guardare, Liberare, Scampare, Difendere: Preservare dal male.

§ Avvarda! Guarda guarda! Dicesi per avvertire alcuno a prendersi guardia, a far attenzione, trarsi in disparte e simili.
§ Da chi me fïo m'avvarde Dio, da chi nō me fïo m'avvardiö io; Da chi mi fido mi guardi Dio, da chi non mi fido mi guarderò io, ovv. Dagli amici mi guardi Dio, che dai nemici mi guarderò io. Prov. di chiaro significato.
§ Da largo partïo avvardime Dio; Dalle buone derrate mi scampi il cielo, ovv. Alla buona derrata pensaci su. Prov. e vale Sotto il vil prezzo spesso trovasi fraude.
§ Dio me n'avvarde! Dio mi guardi o me ne guardi! Dio me ne liberi! Cessi Iddio! Guarda!
§ Gramma quella pëgoa chi nō sa avvardâ a sò lann-a; Tristo colui che non cura i fatti suoi. Prov. di chiaro significato.
§ Non avvardâ a spende; Non guardare a spesa V. in Ammiâ.
§ Avvardâse n.p. Guardarsi, Prender guardia, Aver l'occhio, Avvertire, Por mente, Badare, Star sull'avviso, all'erta, ecc.
V.D.M. (1923)
Voce non presente sul dizionario di VDM del 1923.
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