Cöo/1

Da Zeneize-Italiano.
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1. Cavolo
Parte del discorso della parola genovese

Sostantivo maschile

Cöo/1
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info Grafîa ofiçiâ Grafia semplificata Pronuncia (SAMPA)
m.s. cöo coo ["kO:u]
m.p. cöi coi ["kO:i]
Cöo sui vocabolari storici
Giuseppe Olivieri (1841)
Vedi
Cöu. Cavolo. Cöu lombardo o garbuxo, Cavol capuccio , sorta di cavolo bianco , che fa il suo cesto sodo e raccolto. Cöu sciû, Cavolfiore, spezie di Cavolo del quale si mangia il fiore. Cöu verdòtto, Cavol verzotto. Cöu navon, Cavol navone sorta di Cavolo colla radice grossa e carnosa. Molte altre sono le sorti de' cavoli; come cavol nero, cavol broccoluto ec.
Giovanni Casaccia (1876)
Vedi

Cöu s. m. Cavolo. T. botan. Brassica oleracea. Pianta da mangiare che è assai fronzuta e cestuta, e sònne di più sorte.

bròccolo; Cavol romano e nel Lucchese Cavol broccolo V. Bròccolo.
garbûxo; Cavol cappuccio V. Garbûxo.
lōmbardo; Cavol verzotto. Sverza (Brass. oler. sabaudia): Sorta di cavolo che ha colore verdastro, foglie crespe, le esterne aperte, le interne serrate a palla.
navōn; Cavol navone (Br. oler. napus): Sorta di cavolo colla radice grossa e carnosa.
neigro; Cavol nero (Br. oler. acephala): Sorta di cavolo di color verdastro assai cupo, colle foglie aperte e molto accrespate.
sciô; Cavolo fiore e Cavolfiore (Br. oler. botrytis alba): Sorta di cavolo, i cui numerosi e fitti fiorellini formano una bianca nappa tondeggiante o palla, la qual cotta mangiasi in insalata o in salsa o altramente.
verdotto V. sopra Cöu lōmbardo.
§ Çimma de cöu; Cesto di cavolo, o assolut. Un cavolo, e per lo più intendiamo del Cavolo cappuccio o verzotto.
§ Gianco dō cöu; Grùmolo e in Tosc. Crùmolo, Garzuolo V. Carzêu.
§ Strüscio de cöu; Torso e Tórsolo: Il gambo o fusto del cavolo.
§ Aveìghe da fâ cōmme i cöi a mënda o a merenda; Entrarci come i cavoli a merenda, vale Non addirsi, Non esser a proposito, Esser cosa affatto disparata.
§ Ëse carne e cöi con ûn; Esser carne e ugna, Esser pane e cacio con alcuno V. Carne.
§ I cöi rescädæ fan doî a pansa; Cavolo riscaldato non fu mai buono, figur. vale Che un'amicizia rotta e poi riconciliata non ritorna nel primiero fervore.
§ Sarvâ carne e cöi; Salvar la capra e i cavoli V. Carne.
§ Son cöi a mënda o a merenda; E' son cavoli a merenda, dicesi di Cose fuori di proposito. I Franc, dicono Moutarde après diner.
V.D.M. (1923)
Voce non presente sul dizionario di VDM del 1923.
Voci correlate
Varietà di cavolo: Bertoêlo - Bròcolo - Cöo néigro - Gàggia/2 - Garbûxo - Ravacöo
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