Categoria:Verbi Genovesi

Da Zeneize-Italiano.

Indice

Le quattro coniugazioni

I verbi genovesi sono raggruppati in quattro coniugazioni secondo lo schema seguente:

Infinito Part. passato Esempio
1^ coniugazione -òu parlâ / parlòu
2^ coniugazione -éi -ûo taxéi / taxûo
3^ coniugazione -e -ûo témme / temûo
4^ coniugazione -îo partî / partîo

In realtà una ulteriore distinzione potrebbe farsi per la 4^ coniugazione che presenta due diversi tipi di indicativo presente: in -o (scrovî, scoprire / scrêuvo, scopro) e in -iscio (finî, finire / finìscio, finisco).

La diàtesi

La coniugazione attiva presenta delle peculiarità specifiche (apertura e chiusura di vocali, alternanza di suoni, ecc.): per questo nella pagina di ogni verbo è riportata la coniugazione attiva completa. Non così accade per la coniugazione passiva e per la coniugazione riflessiva, data la struttura stessa di queste coniugazioni. Pertanto ci accontentiamo di fornire qui un esempio di coniugazione passiva e, in ognuna delle quattro sottocategorie relative alle coniugazioni dei verbi genovesi, un esempio di coniugazione riflessiva da usarsi quali modelli validi per tutti i verbi che ammettono queste forme.

Coniugazione passiva

Nella coniugazione passiva le voci verbali sono costituite dalle forme dell'ausiliare êse seguite dal participio passato del verbo da coniugare. Il participio passato si accorda in genere e numero con il soggetto.

Qui di seguito si fornisce un modello di coniugazione passiva precisando che essa è uguale per tutte e quattro le coniugazioni.

Coniugazione riflessiva

La caratteristica della coniugazione riflessiva è che le voci verbali sono precedute dalle particelle pronominali mi, ti, se, se, ve, se. Qualche minore differenza rispetto alla forma attiva si ha quando le particelle compaiono in forma enclitica (esempio: l'imperativo presente attivo lâva ti nella coniugazione riflessiva diventa lâvite ti). Per esemplificare queste differenze, che variano a seconda della coniugazione, in ognuna delle quattro sottocategorie delle coniugazioni dei verbi si riporta la coniugazione completa di un verbo riflessivo.

In generale i tempi composti si coniugano con l'ausiliare êse, ma in genovese vi sono due importanti eccezioni quando la forma riflessiva è apparente (come nella frase mi me lâvo a fàccia, io mi lavo la faccia).

  • Quando nelle forme riflessive apparenti il complemento oggetto è espresso tramite le particella pronominale lo, la, li, le invece dell’ausiliare êse si usa obbligatoriamente l'ausiliare avéi. Esempio: O se l'à portòu da câza, Se lo è portato da casa.
  • L'ausiliare avéi può essere usato anche quando il complemento oggetto non è espresso da una particella pronominale. Esempio: M'ò acatòu træ tomâte-e 'na çiòula, Mi sono comprato tre pomodori e una cipolla (Marzari, Voriæ cantâ).



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