Ciapelétta

Da Zeneize-Italiano.

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1. Caramella
Parte del discorso della parola genovese

Sostantivo femminile

Ciapelétta
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info Grafîa ofiçiâ Grafia semplificata Pronuncia (SAMPA)
f.s. ciapelétta ciapeletta [tSape"letta]
f.p. ciapelétte ciapelette [tSape"lette]
Ciapelétta sui vocabolari storici
Giuseppe Olivieri (1841)
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Ciappeletta. Pastiglia, piccola porzione di pasta di checchessia, e si dice più comunemente di quelle che si tengono in bocca, o per rendere odoroso l'alito, o per dilettare il gusto, o per medicina. Dicesi anche Pasticco, Pasticca.
Giovanni Casaccia (1876)
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Ciappelletta s. f. Pastiglia, Pasticca, e nell'uso Caramella: Zucchero bianco chiarito e cotto, finché cavatone un piccolo saggio si rappigli e prenda l'apparenza vetrosa e trasparente, e non s'attacchi alle dita; allora si versa sopra una lastra di marmo, unta con olio di màndorle dolci, a grosse gocce, le quali fredde che siano si fasciano in pezzettini di carta, e si vendono per tenerle in bocca o per dilettare il gusto, o per rendere odoroso l'alito, o per medicina.

" Ciambelle al plur.: Ciocchette di capelli inanellate a mano e rinvoltate in un pezzetto di carta, le quali poi si stringevano fra le schiacce. Oggi non si usano più.
da vermi; Pastiglie da vermi o vermifughe o solutive: Caramelle composte di cioccolatte, gialappa, calomelano e scamonea, cosparse di sementina nella loro superficie superiore, che si danno come purganti e vermifughe a' bambini.
V.D.M. (1923)
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Ciappelletta
Caramella.
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