Parisêua

Da Zeneize-Italiano.
Lemma incompleto: per inserire o conoscere le motivazioni selezionare l'immagine
 
1. Cinciallegra
2. Cingallegra
Parte del discorso della parola genovese

Sostantivo femminile

Parisêua
non è ancora presente sul rimario

Descrizione
Uccello appartenente alla famiglia dei Paridi

Etimologia
latino - Parus major. Cinciallegra.
[nda] Come compare nella catalogazione del Linnaeus del 1758

Fraseologia
1.
[...] a l'é sciortîa vantêi d'inta fascêua e òua a strìlla ch'a pâ 'na parisêua[...]. ║ È uscita l'altro ieri dalla fasciatoia e ora strilla che sembra una cinciallegra.

[Giuseppe Marzari, Bæghe ai tréuggi, L'autore interpreta un'anziana lavandaia che litiga con una giovane collega]

info Grafîa ofiçiâ Grafia semplificata Pronuncia (SAMPA)
f.s. parisêua pariseua [pari"s2:a]
f.p. parisêue pariseue [pari"s2:e]
Parisêua sui vocabolari storici
Giuseppe Olivieri (1841)
Vedi
Parissoea. Cingallegra, uccello che ha la testa nera.
Giovanni Casaccia (1876)
Vedi

Parissêua s. f. Cinciallegra, Cingallegra, a Fir. Cincinpòtola, a Siena Cingallina e Perlonza. T. ornit. Parus major. Uccello del genere delle Cince, che ha il becco nero, l'iride nera; pileo, collo, parte media del petto e dell'adome, d'un bel color nero lucido, leggermente cangiante in violetto; regione dell'orecchio, di color bianco purissimo; nuca bianca, cervice giallastra; penne del dorso e scapolari, verde-olivastre; groppone cenerino con qualche sfumatura verdiccia; lati del petto, fianchi e lati dell'addome, d'un bel color giallo; remiganti bruno-cenerine, un poco tendenti al celestognolo, col margine più chiaro; penne del sopraccoda, cenerino-celestognole. La femmina ha i colori meno vivaci. È uccello comunissimo in tutti i siti e in tutte le stagioni. Annida nei fori de' vecchi alberi; è molto precoce nella propagazione. Si pasce d'aragni, e se una persona ha l'inavvertenza di lasciare sulla finestra una caciuola (formaggetta), è sicura di farne parte alle cinciallegre delle vicinanze.

V.D.M. (1923)
Vedi
Parissêua
Cingallegra. - Uccelletto grazioso e di canto assai soave. Si ciba d'insetti e di semi. È comune nei nostri boschi e fa il nido nella cavità degli alberi.
Visitate la pagina di Aiuto per contribuire alla realizzazione del Grande Dizionario della Lingua Genovese.